Vergogna Olimpica

Vergogna Olimpica

È una notizia che non riguarda la Roma nello specifico, ma tutto lo sport Italiano. E purtroppo è una notizia che non avremmo mai voluto sentire.

Le prossime Olimpiadi, che si terranno in estate a Tokyo, potrebbero non vedere l'Italia come partecipante.Il Cio, Comitato Olimpico Internazionale, ha delle regole ferree per quel che riguarda l'autonomia dei comitati olimpici nazionali. E non dimostrandosi indipendente dalle autorità governative, la federazione Italiana rischia la sospensione.La sospensione impedirebbe agli atleti azzurri di partecipare sotto la bandiera italiana alle Olimpiadi: sarebbero costretti a gareggiare come atleti indipendenti. Una situazione vergognosa per una federazione importante come quella nostrana.
La decisione è attesa per mercoledì pomeriggio, ma al Coni sembrano essere già rassegnati per la sanzione che sta per arrivare.

Per evitare le interferenze politiche nei suddetti comitati, è richiesto ed è condizione necessaria per l'ammissione alle Olimpiadi l'autonomia dal Governo. In Italia, nel 2018, la riforma dello Sport ha riorganizzato il Coni creando una divisione netta tra il comitato stesso e l’azienda Sport&Salute Spa – il cui azionista unico è il ministero dell’Economia – che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia. La legge prevede che il 32% delle entrate fiscali derivate dallo sport che lo Stato versa ogni anno al Coni verrebbe ora diviso tra Sport&Salute e Coni. L'ormai ex ministro Giorgetti aveva garantito al Cio che sarebbero arrivati i decreti attuativi che avrebbero sciolto i dubbi sull'autonomia del Coni.

Poi arriva Agosto 2019, cambia il governo, il nuovo ministro dello Sport è Spadafora, ma i decreti non arrivano. È ancora il Comitato Olimpico Internazionale, nella persona di Thomas Bach, presidente del Cio,a fare pressioni sul governo Italiano. Spadafora aveva risposto però che: «Secondo me Bach non ha letto la legge. Ma se l’ha fatto, indichi con chiarezza assoluta in quali punti la bozza non rispetta la Carta Olimpica. Se per Bach l’autonomia del Comitato Olimpico nella Bielorussia di Lukashenko non è in discussione, figuriamoci in Italia. Stia tranquillo comunque sulla nostra Olimpiade 2026, i lavori procedono bene. Glielo potranno confermare il presidente della Fondazione Milano-Cortina e il numero 1 del Coni, che sono la stessa persona». Già, tra 5 anni le Olimpiadi Invernali dovrebbero tenersi in Italia ma.la sospensione (che dovrebbe essere confermata il 27 Gennaio prossimo) potrebbe essere problematica per ifondi che il Cio riconosce agli organizzatori delle Olimpiadi: se una federazione è sospesa, non ne ha diritto.

La questione può essere risolta mediante un decreto ad hoc.Un decreto valido per assicurare autonomia al Coni esisterebbe già, secondo le indiscrezioni, ed è stato scritto da ministero dello Sport e ministero dell’Economia. Ma quel decreto è bloccato per mancanza di un accordo nella maggioranza. Dovrebbe arrivare prima di mercoledì 27 Gennaio per evitare la sanzione. E dopo il decreto andrebbe convertito in legge entro 60 giorni. 

A cura di Rodolfo Parenti

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