Up & Down di Roma-La Spezia

Up & Down di Roma-La Spezia

Ieri sera è andata in scena una delle più surreali, grottesche e psicodrammatiche "partite" che noi romanisti abbiamo mai visto. Roma-Spezia va in scena per la seconda volta e per la seconda volta sono i liguri a passare, in maniera così strana che ci stiamo ancora chiedendo se ciò che abbiamo visto è reale. Purtroppo è tutto reale, è mai come questa volta ho difficoltà a decretare gli up and down. Partiamo quindi dai quotidiani:

Gazzetta dello Sport
Up  Pellegrini-Mkhitaryan 6.5
Down Mayoral 4.5

Il Tempo
Up 
Pellegrini 6
Down Mayoral 4

Corriere della Sera
Up Pellegrini 5.5
Down Mayoral 3

Ecco invece gli up and down che seleziono io 

UP
-Lorenzo Pellegrini perché da capitano dimostra che può avere anche qualità da leader nel momento in cui decida di tirarle fuori. Si procura e trasforma il calcio di rigore che dimezza lo svantaggio nel primo tempo, dopo esser stato il più pericoloso nella prima frazione. Fa una partita sia di sacrificio in fase difensiva che di cuore in fase offensiva. Arriva stremato ai supplementari, ma con la lucidità per rendersi conto che forse sei cambi non si possono fare. "Gianlú è il sesto" urla (manco a dirlo) 6 volte a Gianluca Gombar, Team manager della Roma che stava facendo entrare FuzatoIbanez.

Down-Borja Mayoral per essersi divorato diverse occasioni. Già dopo 20 secondi poteva farci passare in vantaggio su una disattenzione, ma gli errori più grotteschi arrivano nella ripresa. All'86 solo davanti al portiere avversario non riesce a convertire un retropassaggio sbagliato dello Spezia nella clamorosa rimonta giallorossa. In totale sono 6 le occasioni più o meno grandi per l'attaccante spagnolo, per un totale di 0 tiri in porta. 

-Gli espulsi, perché un tempo supplementare con lo Spezia si può accettare, ma di ritrovarti in 9 dopo un minuto no. Il già ammonito Mancini entra in ritardo su Acampora e prende il secondo giallo (per Mancini è la terza espulsione a Roma). Sulla punizione che ne scaturisce, Pau Lopez anticipa Piccoli, salvo poi lisciare completamente il pallone e colpire l'attaccante spezino. In 9 contro 11 si farebbe fatica comunque, ma per questa Roma svuotata dell'orgoglio e della voglia di combattere è la pietra tombale sulla Coppa Italia. 

-Il sesto cambio. Nulla da aggiungere, ma non può non essere segnalato tra le cose più negative della serata. Se non bastasse la doppia espulsione a far sembrare che la partita di ieri sia la messa in scena di una sceneggiatura sadica scritto da qualcuno che vuole torturare i tifosi romanisti, ci pensa il cambio in più a costringere la Roma a ricordare questa serata per tanti anni. 


A cura di Rodolfo Parenti




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