Trigoria al centro del progetto Roma

Trigoria al centro del progetto Roma

Cambia presidenza e per fortuna cambiano anche le abitudini. La nuova Roma americana targata Friedkin riparte riportando 'la chiesa al centro del villaggio', ovvero ponendo il centro sportivo di Trigoria come il cuore pulsante del nuovo progetto.
Eravamo abituati a vedere le decisioni fondamentali gestite sull'asse USA-Londra, ad un'assenza perenne del presidente e al Fulvio Bernardini ridotto ad un semplice campo d'allenamento per la squadra. Dan Friedkin  ha messo subito le cose in chiaro e lo ha dimostrato presentandosi a Roma a poco meno di un mese dall'ufficialità del passaggio di proprietà e visitando immediatamente il centro sportivo.
L'idea del nuovo patron è quella di rendere Trigoria il nuovo centro operativo, tanto che sarà presente l'ufficio del presidente e del vice presidente all'interno della struttura del Fulvio Bernardini. Gli uffici di viale Tolstoj continueranno ad essere un punto fermo della nuova società ma solo per quanto riguarda l'amministrazione della biglietteria e soprattutto le mosse di marketing, infatti la sede dell'Eur sarà presieduta da Calvo in prima battuta e da Fienga. Anche l'ufficio esistente a Londra non verrà smantellato in quanto l'ambizione della nuova società è quella di rendere l'A.S.Roma un brand mondiale e la sede londinese rappresenterebbe una stazione di frontiera strategica in vista degli accordi commerciali futuri. L'altra certezza sarà la presenza a Roma del figlio del presidente Ryan, che probabilmente ricoprirà il ruolo di vicepresidente mentre Dan farà avanti e indietro dagli Stati Uniti. 
Ovviamente non possiamo sapere cosa abbia in serbo il futuro per la Roma , e non sappiamo nemmeno se il nuovo approccio dei Friedkin darà i suoi frutti, certo è che la tifoseria chiedeva a gran voce dei cambiamenti e il nuovo patron li sta mettendo in atto rendendo piazzale Dino Viola il centro nevralgico della nuova Roma.


A cura di: Darvin Shehu

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