Tre colonne portanti di questa Roma

Tre colonne portanti di questa Roma

Dopo più di metà stagione, la Roma sembra essere finalmente una squadra con delle ottime basi, o per restare in tema, delle ottime fondamenta. Si sono distinti in particolare tre calciatori, che possiamo definire le colonne portanti di questo gruppo, uno in difesa, uno a centrocampo e l'altro in zona offensiva, ciascuno a sorreggere il suo reparto, stiamo parlando di Mancini, Veretout e Mkhitaryan.

Mancini
è stato il migliore nelle retrovie giallorosse, ha sopperito alle prestazioni altalenanti di Smalling, e all'inesperienza di Ibañez, lui che non è proprio un veterano, ha ancora soli 24 anni, ma non è neanche un pivellino nel suo mestiere, seppur a volte cade in amnesie disastrose, per il resto si mostra un difensore affidabile, capace di rimediare spesso a situazioni di difficoltà difensiva, e soprattutto si distingue per la quantità di palloni recuperati e per il lavoro di impostazione arretrata che svolge, andando inoltre ad occupare tante zone sul centro-destra del campo.

Veretout
invece è il prototipo perfetto di centrocampista moderno, il tuttofare, lì nel mezzo, corre su e giù senza sosta, recupera palla, imposta, e segna anche, e non poco, è infatti il miglior marcatore dei giallorossi con 9 realizzazioni, tante anche dal dischetto, poichè è il rigorista della squadra. Motore, cuore pulsante di questa Roma, capace di leggere i tempi di gioco alla perfezione, è lui l'anima della squadra, l'argento vivo che porta addosso.

E per concludere Mkhitaryan, altro calciatore in vetta per gol fatti insieme al compagno francese, anche lui a quota 9 centri in campionato. L'armeno è il faro, la luce che illumina il reparto offensivo, dribbling fulminante, velocità, tecnica da vendere, e la gelida freddezza di chi sottoporta non prova emozioni. Polvere magica posata sui suoi piedi capaci di inventare magie che accendono i sogni dei tifosi, uno di quelli che da del tu al pallone, uno di quelli che da del tu al calcio. Sta sorreggendo il peso offensivo della Roma, sbaragliando la fitta concorrenza e prendendosi con decisione un posto da inamovibile tra le gerarchie di Fonseca.
Tre uomini, tre calciatori, tre colonne portanti per questa Roma, che corre spericolata su un filo finissimo, verso le fantasie più folli, ma senza paura di cadere, perchè ha capito che seppur con le ginocchia sbucciate, da terra ci si rialza sempre!

A cura di: Mattia Anconetani

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