Roma-Parma: l'addio di De Rossi

Roma-Parma: l'addio di De Rossi

Ben ritrovati in un una nuova puntata della rubrica Ricordi Romanisti dove ogni giornata di campionato riviviamo le emozioni passate del match che andranno a disputare i giallorossi. Oggi torniamo indietro nel tempo di poco più di un anno al 26 maggio del 2019 in un Roma-Parma particolarmente speciale, in attesa della gara che si giocherà questa domenica alle 15:00.
Come poco spesso accade, in quella domenica sera di maggio, i giocatori vengono accolti in campo sotto una pioggia torrenziale. Si gioca l'ultima partita di campionato di una stagione arida di successi e soddisfazioni eppure lo stadio Olimpico di Roma è gremito più che mai per salutare un altro grandissimo pezzo di storia giallorossa. A distanza di soli due anni, dopo il sofferto addio al calcio di Totti, i romanisti si preparano a lasciar andare via un altro figlio di Roma. Sono 62.304 gli spettatori pronti ad assistere ad una partita che ha poco da dire al campionato, nonostante la rimonta dei giallorossi degli ultimi mesi guidata da Claudio Ranieri.
Il tecnico romano lancia la sua Roma con un 4-2-3-1 che vede Mirante in porta, protetto dalla retroguardia formata da Fazio e Jesus al centro, con Kolarov e Florenzi ai lati. Il centrocampo di stampo romano vede il capitano giallorosso Daniele De Rossi affiancato da Pellegrini. Sulle ali agiscono il faraone El Shaarawy e el monito Perotti. Alle spalle del bomber Edin Dzeko c'è Javier Pastore.
Il Parma di D'Aversa gioca con un 4-3-3 con Frattali in porta, da sinistra a destra: Gobbi,Gagliolo,Bruno Alves e Iacoponi. A centrocampo le mezz'ali Dezi e Kucka affiancano Stulac sulla mediana. Il tridente è formato dall'ex Gervinho, Sprocati con Ceravolo a fare la punta.
Il match gira a favore della Roma che chiude il primo tempo sull'1-0 grazie al sinistro al volo di Pellegrini che sfrutta il rilancio maldestro della difesa ducale. Il risultato di un match filato liscio fino a quel punto, che stava per regalare una vittoria, quasi per ironia della sorte, viene sporcato dal gol della freccia nera che sembra si renda conto di averla fatta grossa e quasi si scusa. Ma così come accadde due anni prima, anche se allora il gol fu molto più significativo, è nuovamente Diego Perotti l'uomo giusto al posto giusto che all'ottantanovesimo minuto di gioco sul cross di Under schiaccia di testa segnando il gol che ha permesso di festeggiare al meglio l'addio di DDR. Il triplice fischio che risuona nel tempio del calcio capitolino sancisce la conclusione di 19 anni di un amore eterno tra Roma e Daniele.19 lunghissimi anni di passione che hanno portato quel ragazzino biondo, felicissimo di portare il lupetto sul petto e la Roma nel cuore, ad essere oggi un simbolo di quella maglia che non ha mai abbandonato anche nei momenti più bui. Una serata di addii, una serata strappalacrime racchiusa negli abbracci con Pellegrini,Florenzi,Ranieri e Totti espressione dell'essenza della romanità perchè come dice Daniele bisogna ringraziare sempre di essere nati romanisti.


A cura di: Darvin Shehu








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