Roma corsara a Marassi

Roma corsara a Marassi

E' già tempo di campionato per i ragazzi di Fonseca che dopo essersi portati a casa i 3 punti nella roboante vittoria di ieri sera, si preparano ad affrontare il Genoa a Marassi. In attesa di scoprire l'esito del match di domenica vorremmo viaggiare indietro nel tempo per rivivere il Genoa-Roma di tredici anni fa.
Si gioca di sabato pomeriggio alle 18:00 il 24 Novembre nello stadio che due volte all'anno si infiamma per il derby della lanterna. La squadra di casa è guidata da Gian Piero Gasperini che schiera i suoi con il fedelissimo 3-4-3. A difesa della porta presieduta da Rubinho ci sono Bovo, Bega e Konko. Il duo di centrocampo è composto dall'attuale allenatore del Verona Juric e da Paro, mentre sulle fasce agiscono capitan Rossi e Sacramento. Davanti, a sostegno del bomber Marco Borriello, agiscono Sculli sulla destra e de Leon sulla sinistra. Gli uomini di Spalletti scendo in campo con il consueto 4-2-3-1 che vede Doni tra i pali, Ferrari e Juan a formare la coppia di centrali con Cassetti e Panucci terzini a completare il reparto. In mediana accanto all'allora capitan futuro Daniele De Rossi c'è Brighi mentre il pek Pizarro agisce atipicamente da regista avanzato dietro il montenegrino Vucinic. La formazione disegnata dal tecnico di Certaldo si completa con la scelta difensiva di Tonetto ala sinistra mentre il dirimpettaio e Amantino Mancini.
Come sempre accade il match di Marassi non è mai una passeggiata e di fatti, nonostante la bilancia del valore tecnico penda a favore dei giallorossi, la gara è bloccata e appare irrisolvibile. I capitolini hanno in mano le redini del gioco ma le assenze pesanti che hanno costretto Spalletti a questa formazione si sentono e la sensazione è che alla Roma manchi sempre l'ultima giocata o quel pizzico di fortuna per passare in vantaggio. Nel dominio degli uomini in maglia bianca è Borriello ad avere la chance di sbloccare il tiratissimo match di Marassi sfruttando un cross basso su cui l'attaccante napoletano si fionda in scivolata. A negargli la gioia della rete c'è Doni che come un gatto si avventa sulla deviazione di Borriello. L'occasione del Grifone risuona come un'allarme nella testa dei calciatori giallorossi che spremono il pedale dell'acceleratore alla ricerca del gol dello 0-1. La Roma crea molteplici occasioni sfiorando il vantaggio più e più volte ma gli sforzi giallorossi sbattono sul palo di De Rossi che è lesto nel arrivare per primo sul pallone sulla risposta corta di Rubinho ma non è altrettanto bravo a centrare lo specchio della porta. Una bella, ma stremata Roma sembra ormai doversi arrendere al punteggio che rimane inchiodato sullo 0-0. Al novantesimo accade la magia. Vucinic conquista un calcio di punizione al limite dell'area sul lato destro del campo e sul pallone non può non presentarsi David Pizarro. Con la calma che lo contraddistingue il cileno pennella il pallone pescando un Panucci completamente dimenticato dalla retroguardia rossoblu. L'uomo con la fascia da capitano al braccio e ex della partita non può sbagliare da solo davanti alla porta e regala con un facile colpo di testa 3 punti preziosissimi per la Roma che manda in visibilio il settore ospiti di Marassi. 3 punti che oltretutto tengono viva la Roma nella corsa scudetto. In un tipico tough game, come direbbero gli inglesi, la Roma la spunta con merito ma soprattutto con il cuore, quello stesso cuore che, seppur stilizzato, i giocatori giallorossi portano sul petto in onore degli 80 anni di immensa storia di questa squadra che non smette e non setterà mai di regalarci emozioni.


A cura di: Darvin Shehu

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