Roma-Benevento, come una fotografia

Roma-Benevento, come una fotografia

Sembra la foto della partita giocata nel 2018, stesso risultato, stesse dinamiche, con il vantaggio dei campani e il ribaltone romanista, stesso Dzeko protagonista.

La Roma fatica nei primi minuti, il Benevento si dimostra vivace e convinto, il messaggio è chiaro, i neopromossi daranno battaglia in ogni partita, e tenteranno di giocare su ogni campo...
Trovano sì un vantaggio fortunoso con il gol dell'ex Caprari, ma ci provano veramente con tutti loro stessi a far male alla retroguardia della Roma.
Gli uomini di Fonseca sanno di poterla riprendere nonostante il gol subito, attraverso un calcio articolato e spumeggiante riescono nell'impresa, non una, ma ben due volte!
Prima con Pellegrini che serve Pedro e pareggia i conti, poi con Mkhitaryan che pesca Dzeko tra le linee portando i suoi in vantaggio.

Nel secondo tempo un tentativo di recupero in seguito ad uno stop discutibile, Veretout crea una situazione dubbia, che però l'arbitro decide di punire con il calcio di rigore per i beneventani. Mirante nonostante l'età dimostra ancora ottimi riflessi e come un gatto para il rigore a Lapadula, che però in tap in sulla respinta pareggia ancora i conti del match.
Per il Benevento è solo una dolce illusione, come due anni fa, la Roma cala la manita. Prima Pedro si procura un prezioso rigore e Veretout lo trasforma, poi ancora sull'asse Mkhitaryan-Dzeko, che affinano ancor di più l'intesa, la Roma mette giù il poker sul prato dell'Olimpico, fino a chiudere definitivamente i conti con Carles Perez, che dopo aver fatto sfracelli del Benevento dribrando mezza squadra come fossero birilli, sigla il 5º gol romanista mettendo il sigillo sulla gara e i tre punti in cassaforte.

Nel complesso è stata una bella Roma, che ancora una volta ha concesso troppo, però al contempo ha dimostrato ancora di saper giocare a calcio eccome!
Il gruppo si sta consolidando ed è più sicuro dei propri mezzi e soprattutto molto più compatto e consapevole.

Nonostante l'assenza ancora di un pilastro come Smalling, la giovanissima difesa si dimostra ancora affidabile e in continua crescita, nonostante a volte vada in difficoltà pagando un pizzico di inesperienza.
Il centrocampo palleggia meravigliosamente con i due centrali e spinge in maniera forsennata con gli esterni.
Pedro e Mkhitaryan fanno ancora faville e fanno capire di saper fare tranquillamente la differenza e di poter cambiare le partite.
Dzeko finalmente si sblocca e sigla una doppietta pesantissima, mandando così un messaggio chiaro a tutti, Edin è un giocatore della Roma e farà ancora tanti gol con questa maglia!

Anche la panchina risponde bene, tutti i subentrati si dimostrano all'altezza della situazione e la Roma non smette mai di essere pericolosa, pungente e spumeggiante... e sembra proprio come una fotagrafia, di tempi passati che facevano sognare...

A cura di: Mattia Anconetani

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