Ricordi Romanisti: Torino-Roma 1-1, 3 novembre 2013

Ricordi Romanisti: Torino-Roma 1-1, 3 novembre 2013

Il ricordo di questo Torino-Roma non è certamente bellissimo, visto il risultato. Questa partita però, ci riporta a sette anni fa, all'indimenticabile banda di Garcia, quella della maglia senza sponsor tecnico, quella della chiesa al centro del villaggio, che ci fece assaporare il sogno scudetto. E' il match che rappresentò la battuta di arresto dello storico record di dieci vittorie consecutive in serie A a partire dalla prima di campionato.
Allo stadio Olimpico di Torino la squadra di casa ha il compito di arrestare la striscia degli ospiti rivitalizzati dal nuovo mister. I granata si schierano con il 4-2-4  di Ventura con Padelli in porta, in difesa da destra a sinistra DarmianGlikMoretti e D'Ambrosio, a centrocampo Basha Gazzi, in attacco sugli esterni Cerci ed El Kaddouri, punte Barreto Meggiorni. I giallorossi rispondono con il consueto 4-3-3. Tra i pali, il pirata, De Sanctis, in difesa sulle fasce l'indimenticabile Balzaretti, reduce dall'incontenibile corsa liberatoria sotto la sud nel derby, e Maicon, a completare la difesa i due centrali Burdisso Benatia. In mediana l'allora capitan futuro De Rossi, ai suoi lati, la lavatrice Strootman e michelino Bradley. Gli esterno d'attacco sono FlorenziPjanic, unica punta bomber Borriello.
La Roma non gioca una partita brillante come spesso gli era capitato in precedenza, condizionata dalla stanchezza dovuta ad una rosa piuttosto corta e alla tensione che si respira in campo per tentare di proseguire con il record. Ma i giallorossi ci provano prima con Florenzi al volo da fuori area e poi con Borriello di testa su corner, finché su calcio d'angolo battuto corto Balzaretti imbuca per il principino che serve Strootman il quale sigla il gol dello 0-1 al 28' con il piatto mancino. Risponde il Torino nel secondo tempo grazie all'ex Cerci che raccoglie un cross basso di Meggiorni e anticipando tutti segna la rete del pari. La Roma tenta di ribaltare il risultato ma senza neanche troppa forza, creando due situazioni dubbie di calcio di rigore prima su Pjanic e poi su Maicon, ma quella era la serie A pre Var e forse va bene così perché anche oggi con lo strumento a disposizione non avremmo mai la sicurezza che quei rigori sarebbero stati concessi.
Si chiude quindi il match sul pari con una Roma che è prima in classifica ma che ancora non è consapevole dell'importanza di questo risultato che avrebbe portato poi a quella che fu chiamata 'pareggite', ovvero a quattro pareggi consecutivi che fermarono drasticamente la corsa dei giallorossi. Rimane il gusto dolce e amaro di una stagione ricca di emozioni, fatta di una squadra gagliarda che riempiva gli occhi dei tifosi di spettacolo ma anche di una stagione piena di rammarichi per aver perso, contro la Juve dei 102 punti,  quel sogno che ancora oggi manca dal 2001.

Articolo a cura di: Darvin Shehu

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