Parla l'agente di Juan Jesus: "Ci sono troppe voci infondate, sta bene alla Roma"

Parla l'agente di Juan Jesus: "Ci sono troppe voci infondate, sta bene alla Roma"

L'agente di Juan Jesus, Roberto Calenda, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di TMW. L'agente del difensore brasiliano ha voluto fare chiarezza sulle molte voci di mercato che lo davano lontano dalla capitale, direzione Cagliari.

Ora che si è insediata la nuova proprietà, cosa manca per concludere l'operazione che porterebbe Jesus al Cagliari?
"Tanti club si interessano a Juan e questo ci fa sempre piacere. Juan Jesus sta molto bene alla Roma, ama la maglia che indossa e aggiungo che ha un contratto in essere. È un calciatore che quando sposa una causa lo fa con tutto se stesso. Stiamo parlando di un calciatore che ha giocato all'Inter, alla Roma, che ha fatto le olimpiadi con la maglia del Brasile, Libertadores, mondiale U20 e una semifinale di Champions League con i giallorossi".

Non è la prima volta in cui la Roma prova a vendere Juan Jesus, si aspettava un trattamento diverso dopo tanti anni in giallorosso?
"Ci sono sempre troppe voci infondate. La cosa curiosa è che il mercato non è ancora iniziato. Facciamo chiarezza, non c'è mai stato alcun problema con la Roma. Il giocatore ha sempre onorato e rispettato il club e ha sempre risposto con i fatti sul campo. La Roma ha sempre riconosciuto il valore e la professionalità, insieme con la società hanno anche portato battaglie importanti come quella contro il razzismo. È una bella unione che in questi anni ha vissuto momenti esaltanti come la vittoria sul Barcellona, la semifinale di Champions League o il secondo posto in classifica. Adesso con la nuova proprietà sono sicuro che le cose andranno sempre bene".

Come mai Juan ha trovato poco spazio quest'anno?
"Questa domanda andrebbe fatta all'allenatore. Con tutto il rispetto possibile posso solo notare che dopo la prima col Genoa da titolare, poi non ha praticamente più avuto l'occasione di scendere in campo se non in qualche scampolo. Ricordo la punizione battuta veloce che permise alla Roma di vincere a Bologna, poi stop. Ma qui entriamo nelle scelte del mister e non spetta a me commentarle".

A cura di: Francesco Mazzotta

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