Micki alla terza (L'analisi e le statistiche del match)

Micki alla terza (L'analisi e le statistiche del match)

Grande vittoria in trasferta e terzo posto in classifica a tre punti dal Milan capolista. Domenica perfetta per la Roma di Fonseca che non si è lasciata abbattere dalle tante assenze tra cui quella di Dzeko, risultato positivo al Covid lo scorso venerdi, e quella sopraggiunta a gara in corso di Spinazzola che in settimana verrà sottoposto agli esami strumentali per valutare l’entità dell’infortunio. Roma che è stata trascinata da un Mkhitaryan in versione bomber, 3 gol e una traversa, e da un’ottima prestazione complessiva di squadra. Ora Fonseca potrà godersi tutta la rosa per due settimane e recuperare i giocatori acciaccati in quanto l’ASL di Roma non ha permesso ai giallorossi di unirsi ai vari raduni nazionali.

La partita

La Roma scende in campo con l’undici titolare con l’unica differenza di Mayoral al posto dell’indisponibile Dzeko; il Genoa invece si presenta con Pjaca preferito a Pandev alle spalle dell’ex Scamacca. I giallorossi approcciano bene la partita e vanno vicini al gol più volte, serve un super Perin per fermare il sinistro di Mkhitaryan. Al 12’ un episodio che avrebbe potuto pesare sull’inerzia del match: Spinazzola sente tirare il flessore e chiede subito il cambio per evitare di aggravare la situazione, al suo posto entra Peres. La Roma continua a spingere per trovare il gol del vantaggio e la più grande occasione cade su piedi di Mayoral, servito splendidamente sempre dall’armeno, ma lo spagnolo colpisce male e la difesa rossoblù si rifugia in corner. Qualche secondo prima del duplice fischio che avrebbe messo fine alla prima frazione di gioco, Mkhitaryan sblocca la partita con un’incornata su calcio d’angolo battuto da Veretout complice una marcatura disattenta dei difensori genoani. Il secondo tempo inizia con un cambio di modulo per Maran, passa dal 4-4-2 al 3-4-2-1, che mette in difficoltà la Roma, adesso sempre in inferiorità numerica al centro del campo e che non riesce a portare pressione in modo ottimale; proprio da una lettura sbagliata di pressing di Smalling, Scamacca riesce a girarsi ed imbucare per Pjaca che batte Pau Lopez e riporta il risultato in parità. In passato avremmo visto una Roma disunirsi e subire la rimonta avversaria, invece grazie all’intervento tempestivo di mister Fonseca, sostituzione di Mayoral con Cristante e spostamento al ruolo di unica punta per Mkhitaryan, riprende il dominio del gioco. La Roma, infatti, ritrova il vantaggio ancora grazie all’armeno dopo una splendida giocata di esterno destro di Peres e, dopo una grandissima occasione sciupata da Cristante in contropiede, sempre il numero 77 imboccato da Pedro chiude la partita con una meravigliosa conclusione che batte Perin e gli permette di portare il pallone a casa. Negli ultimi minuti, l’ennesimo ex di giornata, Destro vede annullare dal guardalinee il suo gol per fuorigioco e con questo finiscono le speranze dei grifoni di rientrare in partita. La Roma vince 3-1 a Marassi e si candida al ruolo di mina vagante del campionato.

L’analisi

Il primo tempo della Roma è da grande squadra che pecca solo nel poco cinismo; la squadra è corta e riesce spesso a recuperare palla nella metà campo avversaria, ancora una volta grande prestazione di Mancini e Ibanez, ed il Genoa non riesce mai a essere pericoloso. La gestione della palla è sempre rapida e precisa, Pellegrini, in grande crescita nel suo nuovo ruolo in ambo le fasi, è il metronomo della squadra che decide quando accelerare e quando rallentare; le prestazioni diligenti di Karsdorp e Peres dimostrano l’attenzione sui particolari che si sta avendo a Trigoria.

Il secondo tempo ha dimostrato che la squadra può soffrire avversari che utilizzano sistemi di gioco che prevedono un centrocampo a 3 e che dunque possono mettere in mezzo Veretout e Pellegrini nel palleggio; lì Fonseca ha dimostrato grande intelligenza tattica nell’inserire Cristante ma soprattutto l’umiltà e il coraggio di cambiare, ormai sempre più rare da trovare negli allenatori (vedi Conte o Inzaghi). Trovato nuovamente equilibrio, la Roma è tornata a riversare la sua maggiore qualità sul terreno di gioco e i gol di Micki hanno chiuso la partita.

 

Le statistiche della partita

   

 

Genoa

Roma

Possesso palla

47%

53%

Tiri effettuati

7

18

Tiri nello specchio

5

9

Passaggi effettuati

522

496

Passaggi riusciti

436(84%)

411(83%)

Legni colpiti

0

1

Corner

1

8

Falli commessi

10

11

Ammonizioni

1

0

Espulsioni

0

0

Fuorigioco

2

2

 

A cura di: Alessandro Ruggeri

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