L'inizio di una nuova era

L'inizio di una nuova era

Con l'eliminazione dall'Europa League termina definitivamente l'ultima stagione sotto la guida Pallotta.
La partita contro il Siviglia è il simbolo di questa gestione. Lascia in bocca il sapore amaro dell'incompiuto, di qualcosa che resta eternamente a metà, come girare attorno al perimetro di un cerchio continuamente, e ritornando sempre al punto di partenza. È la sensazione di potercela fare e non farcela mai, quella di essere cresciuti senza maturare mai.
Il Siviglia ha dimostrato alla Roma che ha ancora tanta strada da fare...

E comincia proprio da qui una nuova storia, una nuova avventura celata nell'ignoto, ma tanto intrigante da perderci la testa, è come un nuovo amore dopo una lunga storia finita male.

Ora è arrivato il momento di scrivere nuove pagine di storia, di cambiare rotta, questi anni tra piccole gioie e grandi delusioni ci hanno insegnato tanto, e gli errori sono il primo punto da cui ripartire per non ripeterli più.

Costruire dovrà essere la prima parola nella testa della nuova proprietà capitanata da Dan Friedkin, costruire sì, ma con un fine ben preciso, quello di crescere, di tornare ad essere competitivi e in un certo senso anche scomodi e fastidiosi, quasi da incudere timore agli avversari, e la Roma ultimamente ha fatto paura troppe poche volte...

Lavorare poi sulla mentalità, aspetto fortemente trascurato dalla proprietà Pallotta, questa squadra è molle psicologicamente, ha poco carattere, poca determinazione nel vincere, e vincere dovrà diventare, se non subito un abitudine, per lo meno un obiettivo da perseguire quotidianamente, di settimana in settimana, di partita in partita, di competizione in competizione.

Poi verrà il momento di scegliere i ruoli societari, e dovranno esserci personaggi in grado di mettere in riga la squadra e far rispettare gli standard di rendimento delineati dalla società stessa, cercando una crescita costante, e che porti a risultati concreti.

Il mercato sarà un altro punto fondamentale, chi se ne occuperà dovrà essere estremamente meticoloso e sbagliare il meno possibile, perchè negli ultimi anni la Roma ha sperperato troppi soldi per calciatori che poi si sono rivelati inutili. Bisognerà inoltre avere la forza di trattenere i calciatori forti ed importanti, visto che la vecchia proprietà ha smantellato squadre, o meglio gruppi, molto solidi e coesi, forti e funzionali.

Avere poi un progetto tecnico a lungo termine è un altro punto fondamentale per questo nuovo inizio, per questa nuova storia... in questi anni abbiamo visto uno "sterminio" sì di calciatori, ma altrettanto di dirigenti e allenatori, al quale spesso non è stato dato modo di lavorare, o tal volta non sono stati dati loro gli strumenti per farlo al meglio.

Dopo l'ennesima stagione insoddisfacente, dopo più di dieci anni di sofferenze, e qualche piccola soddisfazione per mantenerci in vita, siamo riusciti a sopravvivere, ma non a vivere pienamente... ecco, da ora inizia una nuova era, e noi, da eterni sognatori quali siamo, abbiamo una gran voglia di tornare a vivere!

A cura di: Mattia Anconetani

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