L'avversario-Il Milan di Stefano Pioli

L'avversario-Il Milan di Stefano Pioli

Revisionato in un 4-2-3-1 dopo il rientro post Covid, il Milan predilige una costruzione della manovra dal basso, i centrali si allargano e Bennacer va ad abbassarsi sulla linea difensiva per iniziare l'impostazione. Le soluzioni possono essere laterali con i terzini posizionati sempre molto larghi ed alti, o centralmente dove Kessie mantiene la posizione in mezzo al campo. Da qui si cercano poi i trequartisti che hanno il compito di fornire le soluzioni offensive dialogando tra loro e con la punta ed andando ad occupare l'area, un'altra soluzione è quella di sfruttare le sovrapposizioni dei terzini Conti ed Hernandez, infatti la manovra offensiva del Milan si conclude spesso con dei cross dal fondo.
In fase di non possesso invece gli uomini di Stefano Pioli effettuano il pressing con la punta e gli esterni di centrocampo che pressano alti il portatore di palla, il trequartista invece ha il compito di chiudere le linee di passaggio sul regista avversario, "costringendo" la squadra avversaria a sviluppare il proprio gioco sulle fasce.
A questo punto gli esterni di centrocampo si abbassano dalla trequarti alla mediana formando una linea a 4 che lascia pochi spazi agli avversari e lascia ai terzini la possibilità di aggredire gli avversari con delle uscite aggressive.
I centrali Romagnoli e Kjaer marcano a uomo gli attaccanti avversari.
Il Milan può soffrire in contropiede essendo una squadra che spesso si sbilancia in avanti attaccando con tanti uomini, non lascia molti spazi quando la squadra è ben posizionata per la fase difensiva.
Dzeko sarà marcato a uomo da Romagnoli ed essendo un giocatore abituato ad uscire potrebbe aprire gli spazi per gli inserimenti dei trequartisti giallorossi.

A cura di: Mattia Anconetani

Ricerca nel Blog