L'avversario che vorrei

L'avversario che vorrei

È Manuel Locatelli l'avversario della prossima partita che vorrei vedere in maglia giallorossa.

Nasce a Lecco l'8 gennaio del '98, inizia a dare i primi calci al pallone nella squadra dell'oratorio, il Pescate, allenato da suo padre, le qualità di quel bambino però sono prodigiose e in poco tempo Locatelli si trova a vestire la maglia dell'Atalanta.
Ad undic'anni passa al Milan dove farà tutte le trafile delle giovanili, completando la scalata con l'esordio in Serie A nell'aprile del 2016, quando sulla panchina rossonera sedeva Christian Brocchi.

Arrivato Vincenzo Montella, trova spazio e continuità con i rossoneri, complice anche l'infortunio di Montolivo. Il ragazzo si mette subito in mostra, sfornando ottime prestazioni, e tutto il mondo del calcio italiano inizia a notare il suo talento.

Nell'agosto del 2018 vola a Sassuolo, e sotto la guida di De Zerbi trova la totale consacrazione. Alla terza stagione in neroverde sta facendo faville, attualmente lui e i suoi compagni occupano la seconda posizione in campionato. Locatelli si sta dimostrando tra i migliori centrocampisti del campionato e un elemento fondamentale tra le file del Sassuolo.

Parliamo di un giocatore capace di essere elegante e aggressivo allo stesso tempo, è dotato di ottima tecnica e visione di gioco. Detta i tempi, ruba palloni, è perfetto in cambina di regia e possiede i giusti tempi di inserimento e un buon tiro dalla distanza, un calciatore quindi completo, prototito del centrocampista moderno capace di interpretate entrambe le fasi di gioco.

Potrebbe servire certamente alla Roma per completare il suo reparto mediano, sarebbe perfetto, nello scacchiere di Fonseca si potrebbe inserire perfettamente, aggiungendosi alla lunga lista di italiani dei giallorossi, donandogli con le sue qualità un centrocampo di livello assoluto.

A cura di: Mattia Anconetani

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