L'analisi e le statistiche di Udinese-Roma

L'analisi e le statistiche di Udinese-Roma

Al terzo tentativo la Roma trova la sua prima vittoria in campionato dopo i pareggi con Juventus e Verona, tralasciando il pasticcio Diawara sul quale la società aspetta la data dell’udienza per presentare la propria difesa e cercare di avere indietro il punto guadagnato sul campo dell’Hellas poi revocato dal Giudice Sportivo. Nonostante questa sia stata la peggiore prova della Roma dall’inizio del campionato, la squadra allenata da mister Fonseca è riuscita a portare a casa i tre punti contro un Udinese combattiva fino al 94’ minuto e che ha creato tanti grattacapi ai giallorossi. Infine, si devono sottolineare le condizioni pessime del terreno di gioco, reduce da Udinese-Spezia mercoledì, tanto che nei minuti finali di entrambe le frazioni di gioco si sono visti più e più volte i giocatori di entrambe le squadre scivolare e ciò ha reso particolarmente difficile il fraseggio, con la palla a terra, lungo tutta la partita.

Primo tempo

Fonseca conferma l’undici titolare che aveva sfoderato un’ottima prestazione contro la Juve mentre Gotti lancia dal primo minuto El Tucumano Pereyra, di ritorno in Friuli dopo le esperienze con Juventus e Watford, per dare maggiore qualità e dinamismo al centrocampo bianconero.

I primi minuti vedono una Roma molto aggressiva con una linea difensiva molto alta per cercare di recuperare il pallone il più in avanti possibile. Dal punto di vista del gioco però c’è stato un passo indietro rispetto alle precedenti uscite; la squadra ha faticato a uscire dal pressing, ben orchestrato da Lasagna e Okaka, bianconero tramite il palleggio e a trovare Pedro e Mkhitaryan tra le linee. La poca imprevedibilità ha fatto ricorrere per lo più allo sfogo sulle fasce dove Spinazzola ha dimostrato ancora una volta un’ottima condizione fisica; dal piede dell’esterno sinistro giallorosso nascono due buone occasioni che vedono prima Pedro e poi Santon però non concretizzare di testa. Rispetto alle due precedenti uscite si è cercata maggiormente anche la verticalizzazione diretta sulla punta e dal lancio di Ibañez per Dzeko nasce la migliore occasione della Roma nel primo tempo, sciupata dal bosniaco. Nell’ ultimo terzo del primo tempo la Roma si allunga tra i reparti e sale l’Udinese sfiorando più volte il gol. L’occasione più grande capita sui piedi di Lasagna che scatta sul filo del fuorigioco, sbaglia Ibañez a non salire con il resto della squadra, ma proprio il brasiliano, miracolosamente, recupera e riesce a toccare il pallone prima che l’attaccante italiano possa calciare verso la porta di Mirante.

 

Secondo tempo

Il secondo tempo ha visto rientrare in campo la Roma con il piglio giusto, aggressiva e più rapida nel palleggio. Proprio dal recupero di una palla nella metà campo bianconera, passaggio orizzontale di Rodrigo Becao da NON far vedere nelle scuole calcio, Pedro punta la porta di Musso e calcia un missile che tocca il palo per poi insaccarsi in rete. La cosa più bella della partita di Pedro non è tanto il gol che da un campione del suo calibro è lecito aspettarsi ma piuttosto la convinzione e la decisione con cui calcia, non è un tiro per mancanza di idee ma un tiro per far gol: questa è la cosa migliore del giocatore spagnolo sperando che riesca a condividere la sua decisione e la sua esperienza con i compagni.

Dal gol di Pedro al 55’ minuto in avanti la Roma cala fisicamente e finisce per abbassarsi troppo difendendosi dentro l’area dagli attacchi veementi dell’Udinese orchestrati alla grande da Rodrigo De Paul, fossi un dirigente della Roma farei di tutto per prenderlo, giocatore che col passare degli anni si evoluto in un’eclettica mezzala capace di essere efficace in entrambe le fasi. Ancora una volta Fonseca non ha avuto dall’ingresso in campo dei sostituti quel cambio di passo capace di far salire e respirare la retroguardia, al contrario i cambi di Gotti hanno dato ottimi segnali, soprattutto l’esterno argentino Molina, arrivato quest’estate dal Boca Juniors. Un altro aspetto che ha reso il secondo tempo ancora più complicato è l’atteggiamento indolente da parte di Edin Dzeko, incapace ieri sera di difendere la palla e ottenere falli per far passare tempo e salire la squadra; sebbene gli si possa concedere, a malincuore, l’imprecisione sottoporta non è invece possibile vederlo camminare in campo con la squadra in difficoltà; la fascia che porta al braccio è importante, la rispetti come ha fatto in passato. Nonostante la continua pressione bianconera, Mirante non è più di tanto impensierito e, dopo i 4 minuti di recupero, l’arbitro sancisce la fine della partita.

Ieri sera era sicuramente importante vincere per il morale ma la squadra deve crescere nella consapevolezza e nella continuità lungo tutta la partita; se la sosta aiuterà l’allenatore portoghese a rafforzare i suoi concetti nelle teste dei giocatori romanisti, un grande aiuto può arrivare anche dal mercato: la dirigenza ha però poco più di 24 ore per completare una squadra ormai numericamente corta, se consideriamo i giocatori coinvolti nel progetto, e sono necessari quantomeno 2/3 innesti di buon livello.

 

Le Statistiche della Partita

   

 

Udinese

Roma

Possesso palla

44%

56%

Tiri effettuati

15

16

Tiri in porta

4

3

Passaggi effettuati

420

542

Passaggi riusciti

336(80%)

462(85%)

Legni colpiti

0

1

Corner

4

1

Falli commessi

15

9

Ammonizioni

1

0

Espulsioni

0

0

Fuorigioco

3

1

 

 

A cura di: Alessandro Ruggeri

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