L’analisi e le statistiche della partita

L’analisi e le statistiche della partita

È arrivata la prima vittoria casalinga della Roma in questo campionato, un pirotecnico 5-2 contro il Benevento di Filippo Inzaghi. Una vittoria non banale dato l’andamento della partita che ha visto andare in vantaggio le streghe sullo 0-1 e poi il pareggio del 2-2 di Lapadula su rigore per l’infortunio di Veretout. Superato lo scoglio rappresentato dalla squadra campana, da adesso testa all’Europa League e alla trasferta di Berna, probabilmente la più impegnativa del girone.

 

Primo tempo

Nel prepartita aveva stupito molti la scelta di Fonseca di Cristante al posto di Kumbulla, pensando l’ex Atalanta fosse ancora una volta relegato a fare il centrale di difesa, ma sin dal calcio d’inizio è chiara la disposizione in campo della squadra giallorossa: 4-2-3-1, ritorno al passato verrebbe da dire. La disposizione della Roma sorprende Inzaghi, lui invece fedelissimo al 4-3-2-1 ancelottiano, tanto che nei primi minuti viene colto più volte dalle telecamere nell’intento di spiegare ai suoi giocatori i movimenti differenti che questi avrebbero dovuto compiere rispetto a quanto preparato in settimana. La partita è frizzante sin da subito con ribaltamenti di campo continui; la Roma nei primi minuti è messa in difficoltà delle mezze punte, o trequartisti come a dir si voglia, Caprari e Iago Falque, entrambi ex della partita. Casualità (ma quando gioca la Roma il gol dell’ex è legge ahinoi) vuole che proprio Caprari tiri verso la porta di Mirante e, dopo la deviazione di Ibanez, la palla prenda un effetto che beffa il portiere giallorosso. La Roma non si scompone e continua a giocare il suo calcio, a tratti celestiale come quando i quattro davanti, Dzeko Pedro Pellegrini e Mhkitaryan, collaborano in occasione del gol di Pedro: Mancini recupera palla in pressione e serve Pedro che cerca subito Dzeko, bella la sponda per Pellegrini del bosniaco, il numero sette va dall’armeno che serve perfettamente Spinazzola, instancabile in sovrapposizione, che scarica dietro per il tiro di Pellegrini, ribattuto, e poi lucido sulla ribattuta a servire Pedro che finalmente segna il gol dell’ 1-1. Il calcio di Fonseca in un’azione: pressing alto e ritmo. Nonostante il Benevento abbia di fronte un avversario superiore non disdegna il gioco dal basso e accompagna con tanti uomini le azioni d’attacco; così da un calcio piazzato per i campani, Mirante s’impossessa della palla e rilancia perfettamente in profondità per Mhkitaryan, l’armeno aspetta l’arrivo di Dzeko, lo serve perfettamente sulla corsa e finalmente il bosniaco si sblocca in campionato. Dopo il 2-1, il Benevento si disunisce leggermente e la Roma troverebbe il 3-1 con Mhkitaryan, bella la giocata di Cristante, annullato però per il fuorigioco di Spinazzola di una trentina di secondi prima. All’intervallo è dunque 2-1 per i giallorossi.

Secondo tempo

I primi 15 minuti della Roma nel secondo tempo sono da incubo. Veretout sbaglia uno stop semplice nella propria area di rigore e poi per rimediare al suo errore cerca di anticipare Ionita con la punta del piede; il francese ci riesce ma non può evitare il pestone al moldavo: per Ayroldi non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Lapadula sul dischetto si lascia ipnotizzare da Mirante ma la mette dentro sulla ribattuta ed è 2-2. Subito dopo il gol Lapadula avrebbe anche la palla del 3-2 sul destro ma un super Mirante neutralizza il suo tiro. Nel momento di maggior difficoltà la Roma chiama all’appello i suoi uomini di maggiore esperienza che rispondono presente: recuperata la palla, Dzeko lancia in profondità Pedro, lo spagnolo sposta la palla prima di essere travolto da Montipò. Calcio di rigore trasformato da Veretout e Roma di nuovo in vantaggio. Di lì in poi il Benevento non ha più la forza per essere ancora pericoloso e i cambi di Fonseca aumentano il divario tra le due squadre. Prima Villar lancia con tempi perfetti il 3 contro 0 finalizzato da Dzeko e poi l’assolo di Carles Perez segna il risultato finale sul 5-2, come due anni fa.

Come detto in precedenza una vittoria non banale, sia per come è andata la partita sia perché il Benevento ha dimostrato di essere una buona squadra vincendo 2 delle 3 partite precedenti contro Sampdoria e Bologna. La Roma continua ad essere incostante all’interno della partita, non ancora al massimo della condizione tranne per alcuni elementi, ma quello che si intravede può rassicurare i tifosi giallorossi; quando la Roma imposta e trova le imbucate per i trequartisti, ieri molto bene Cristante in questo fondamentale, sembra possa segnare in qualsiasi modo per le qualità enormi dei suoi giocatori offensivi. Dietro si continua a “ballare” ma non si può non considerare l’assenza del perno della difesa giallorossa ossia Chris Smalling, che darà sicuramente maggiore sicurezza alla retroguardia romanista. Infine, finalmente aggiungerei, i cambi di Fonseca sono entrati bene in partita e hanno dimostrato le loro qualità; nel ciclo delle 7 partite in 20 giorni il loro apporto sarà fondamentale. Testa allo Young Boys!

 

Le statistiche della partita   

   

 

Roma

Benevento

Possesso palla

52%

48%

Tiri effettuati

20

10

Tiri nello specchio

7

4

Passaggi effettuati

443

416

Passaggi riusciti

386(87%)

345(83%)

Legni colpiti

0

0

Corner

6

4

Falli commessi

17

7

Ammonizioni

3

1

Espulsioni

0

0

Fuorigioco

6

4

 
A cura di: Alessandro Ruggeri

 

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