L'analisi dell'avversario-L'Udinese di Luca Gotti

L'analisi dell'avversario-L'Udinese di Luca Gotti



I friulani giocano un calcio molto fisico, puntando fortemente sull'imponenza strutturale dei propri uomini.
Disposti in un 3-5-2 in fase di impostazione posizianano i tre centrali difensivi all'interno dell'area illudendo l'avversario di tentare una costruzione dal basso e lasciandosi pressare, una volta che l'avversario avanza per apportare pressione, i calciatori dell'Udinese lanciano lungo alla ricerca di Stefano Okaka, mentre Deulofeu e l'esterno di centrocampo più vicino alla zona del pallone attaccano la profondità in attesa di un eventuale sponda per inserirsi tra le maglie della difesa avversaria. L'esterno opposto invece si stringe al fianco del centrale di centrocampo (Arslan) permettendo alle due mezzali Pereyra e De Paul di sganciarsi e salire a dare supporto alla manovra offensiva.
Quando invece l'Udinese costruisce dal basso i centrali si posizionano ai lati dell'area, molto larghi, questa posizione gli consente di aprire il gioco sugli esterni, a destra con Larsen a sinistra con Zeeglaar che scendono per dettare il passaggio, attraverso una rapida rete di scambi tra i cinque centrocampisti, gli esterni e le mezze ali vanno ad occupare la trequarti con due soluzioni, il cross dalle fasce o i passaggi verso l'interno per De Paul e Pereyra che spesso creano scompiglio tra le difese avversarie cercando l'inserimento, il tiro, o il servizio per le punte.
La squadra di Gotti è inoltre molto brava nello sfruttare il contropiede, una volta riconquistata palla i friulani effettuano ripartenze piuttosto rapide, sfruttando anche le abilità di Dulofeu nello smarcamento, ma attenzione anche a giocatori come Larsen, Pereyra e De Paul che grazie alla loro velocità ribaltano spesso il fronte e creano difficolta ai difensori costretti ad inseguire.

In fase di non possesso l'Udinese mantiene la squadra sempre molto corta con 11 uomini nella propria metà campo.
Le punte tentano di chiudere le linee di passaggio verso i mediani avversari.
Gli esterni di centrocampo si abbassano sulla linea dei tre centrali, formando una linea difensiva a 5.
Nostante questo spesso l'Udinese perde i dettami tattici del suo allenatore e i calciatori sono spesso fuori posizione e lasciano grande spazio all'avversario di costruire la manovra offensiva, pur costruendo diverse occasioni, i terminali offensivo sprecano molto, l'arrivo di Llorente a gennaio infatti è il colpo cercato proprio per provare a risolvere questo problema.
Inoltre Arslan viene cercato pochissimo e così facendo si perde il fulcro che potrebbe connettere la difesa all'attacco, facendo perdere tanti palloni ai friulani nei lunghi lanci.

A cura di: Mattia Anconetani 

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