L'analisi dell'avversario-Lo Young Boys di Gerardo Seoane

L'analisi dell'avversario-Lo Young Boys di Gerardo Seoane



Gerardo Seoane è un allenatore che predilige il sistema di gioco classico del 4-4-2, solitamente lo Young Boys si schiera in questo modo, ma ha anche delle variabili tattiche a seconda degli uomini a disposizione e degli avversari, parliamo del 4-2-3-1 e del 4-3-3 che danno un'impronta più offensiva alla squadra, ma probabilmente giovedì, nel turno di Europa League contro la Roma, manterrà fede al suo sitema di gioco più caro.

In fase di possesso lo Young Boys basa la sua costruzione di gioco cercando al più presto i due centrocampisti centrali o i terzini, sia se l'azione si sviluppa centralmente, sia se spostata sull'esterno, l'obiettivo è quello di far arrivare la palla agli esterni di centrocampo.
Il portatore di palla cerca il fondo per crossare mentre l'esterno opposto taglia al centro ad occupare l'area insieme alle due punte centrali.
In questa situazione di gioco i centrocampisti centrali agiscono in modo diverso, Lustenberg resta più arretrato, mente Sierro sale ad occupare la trequarti al fine di offrire supporto e soluzioni alla manovra offensiva, quest'ultimo è un ottimo tiratore, molto bravo anche negli inserimenti, tanto da aver messo a segno ben 11 reti in 35 presenze con la maglia del San Gallo.
I terzini si allineano in mediana al fianco di Lustenberg, mentre i due centrali difensivi restano in posizione allargandosi solo di un paio di metri per coprire meglio il campo.

In fase di non possesso lo Young Boys difende praticamente a tre, schirandosi in un 3-5-2.
Silvan Hefti, terzino destro, si allinea con i due centrali, Camara e Lefort. Il terzino sinistro, Garcia, resta sempre un po' più alto, fungendo quasi da mezzala sinistra, per chiudere gli spazi sul centro sinistra, così come fa Sierro dal lato opposto.
Mentre gli esterni occupano le fasce in mediana.
I due attaccanti non partecipano molto alla fase difensiva, accennano un timido pressing sull'impostazione avversaria, ma senza esagerare.
Questo tipo di modulo fa sì che gli avversari una volta superata la prima linea di pressing, si trovino un muro di uomini a fare densità davanti alla difesa. È qui che si intensifica il pressing, volto ad evitare l'avvicinarsi dell'avversario alla zona gol.
I centrali difensivi nel frattempo attuano una marcatura preventiva a zona.

In caso di rinconquista palla si cercano immediatamente gli esterni, che scattano sulle fasce, pronti a ricevere palla, per affondare il contropiede, con gli attaccanti che entrambi attaccano la profondità, concentrando i difensori nella zona centrale del campo e aprendo gli spazi sulle corsie latareli, favorendo anche repentini cambi di gioco.

Lo Young Boys però è difensivamente una squadra molto fragile.
La squadra è spesso lunga e questo fa sì che i reparti siano frequentemente scollati tra loro, subisce infatti tanti contropiedi, spesso letali, poichè i denfensori sembrano spesso disorientati e disorganizzi.
Inoltre il centrocampo quando non è ben schierato per difendere, fatica a riprendere posizione e soffre maledettamente le squadre capaci di giocare in spazi stretti e di dialogare rapidamente in una fitta rete di passaggi.

A cura di: Mattia Anconetani

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