L'analisi dell'avversario-Lo Spezia di Vincenzo Italiano

L'analisi dell'avversario-Lo Spezia di Vincenzo Italiano



Probabile formazione: 4-3-3

Provedel; Ismajili, Terzi, Chabot, Marchizza; Estevez, Agouame, Pobega; Gyasi, Piccoli, Farias


Disposti in un 4-3-3 gli uomini di Italiano si sono imposti inaspettatamente in questo campionato di Serie A, proponendo il miglior calcio tra le tre neopromosse.

La filosofia di gioco di Italiano prevede un'impostazione dal basso, coinvolgendo il portiere e i due centrali in impostazione, i terzini si alzano e si allineano con Ricci o nel caso della prossima sfida con Agouame, posizionato come centrale di centrocampo. A questo punto i difensori hanno due soluzioni, lo scarico centralmente o quello sugli esterni, in ogni caso prima o dopo, il pallone viene indirizzato sulle fasce, dove si sviluppa maggiormente il gioco dei liguri.
Le mezze ali Estevez e Pobega si posizionano sulla trequarti e si muovono in modo alternato, quello più vicino all'esterno che porta il pallone si abbassa per ricevere palla e sfruttare le triangolazioni, l'altro attacca la profondità o fa da rifinitore per gli attaccanti.
Lo Spezia sfrutta anche molto i cambi di gioco coinvolgendo i terzini e gli attaccanti esterni, le azioni infatti si chiudono spesso con dei cross, o talvolta con delle imbucate delle mezze ali che mandano in porta gli attaccanti.
Gli esterni offensivi restano sempre molto larghi, ma sono bravi a tagliare al centro dell'area quando l'azione si sviluppa centralmente e il pallone si trova in zona di rifinitura.
La punta è chiamata a fare tanto movimento, non offrendo punti di riferimento ai difensori avversari e ad infilarsi negli spazi per farsi trovare smarcato.

In fase di non possesso invece, lo Spezia tiene comunque i terzini molto alti schierandosi quasi con un 2-5-3, gli attaccanti esterni si stringono alla punta per pressare i centrali, costringendoli così ad allargare il gioco sulle fase dove troverano la pressione forte e aggressiva dei due terzini che formano con i tre centrocampisti grande densità a centrocampo, creano una sorta di muro davanti ai difensori. Questo atteggiamento risulta però spesso rischioso, in quanto gli avversari riuscendo a superare la linea di centrocampo si troverebbero soltanto i due difensori centrali ad oppersi all'offensiva, nonostante i terzini abbiano il compito di tagliare in diagonale per coprire la zona centrale dell'area, spesso sono in forte ritardo essendo sempre posizionati molto alti.

Tutto sommato lo Spezia è una squadra piuttosto organizzata che è riuscita a dare fastidio anche a squadre di rilievo del nostro campionato, mettendole in seria difficoltà, la Roma stessa ne sa qualcosa, vista la partita di Coppa Italia, in cui gli uomini di Italiano hanno inflitto un pesantissimo 4-2 ai giallorossi.

A cura di: Mattia Anconetani

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