L'analisi dell'avversario-L'Hellas Verona di Ivan Juric

L'analisi dell'avversario-L'Hellas Verona di Ivan Juric

Ivan Juric cresciuto al fianco di Gasperini, è riuscito a trasformare l'Hellas nella sua piccola Atalanta.
Il Verona gioca molto sull'intesità, squadra di fisico e di corsa che ha messo in difficoltà mezza Serie A durante questo campionato dando battaglia in ogni singola gara mettendo sempre in campo aggressività e una grande organizzazione di gioco.
Disposti in un 3-4-2-1, modulo che consente di coprire molto bene tutte le zone del campo, gli uomini di Juric in fase di possesso costruiscono l'azione dal basso con il portiere, Silvestri, che scarica su uno dei tre centrali, che aprono prontamente il gioco sugli esterni Faraoni o Lazovic sempre molto larghi per dare ampiezza di gioco e fulcro del gioco del Verona.
Intorno al portatore di palla,situato appunto sull'esterno, ruotano i movimenti del centrocampista centrale e del trequartista, se l'azione è sulla destra Zaccagni/Pessina e Amrabat, se invece è a sinistra Veloso e Verre, che si alternano tra l’attaccare la profondità e andare incontro al portatore di palla.
Il Verona crea grande densità in fase offensiva, attaccando l'area con i trequartisti e la punta, l'esterno opposto al portatore di palla e uno dei due centrali di centrocampo che accompagna l'azione.
Nella costruzione se gli avversari chiudono gli spszi agli esterni i centrali di difesa hanno sempre pronta l'alternativa Amrabat, calciatore dinamico e dotsto di un ottima visione di gioco, che a sua volta ha due soluzioni verticalizzare verso i trequartisti o allargare verso gli esterni che nel frattempo si saranno liberati delle marcature preventive.
In fase di non possesso invece l'Hellas attua uno stile totalmente aggressivo con un pressing asfissiante e una marcatura a uomo. Gli esterni si alzano per andare a prendere i terzini, i centrali subiscono la pressione della punta e di un trequartista mentre l'altro va a prendere il regista avversario, i centrali di centrocampo prendono solitamente le mezzali mentre i centrali difensivi fanno sentire il fiato sul collo agli attaccanti.
Questo atteggiamento impedisce una serena costruzione della manovra per l'avversario che spesso è costretto al lancio lungo per superare le linee del Verona. In caso di recupero palla il gioco si riapre subito sugli esterni o tra linee alla ricerca dei tre uomini offensivi.
Il problema dell'Hellas è certamente quello realizzativo, i gialloblù segnano poco e la qualità dei loro giocatori offensivi lascia a desiderare, certamente però parliamo di una squadra molto ben organizzata che trova le vie del successo grazie al gioco di squadra e non basandosi sulle qualità dei singoli.

A cura di: Mattia Anconetani

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