La prima gioia di Nicolò

La prima gioia di Nicolò

Bentornati in una nuova puntata della rubrica di Ricordi Romanisti. Oggi, in attesa di vedere i nostri ragazzi in campo domenica pomeriggio, come ormai di consueto, ci tuffiamo in un flashback non troppo lontano per ripercorrere un Roma-Sassuolo valido per la diciottesima giornata di campionato di pochi anni fa.
Si scende in campo allo stadio Olimpico di Roma, dimora dei padroni di casa, alle 18:00 nel boxing day del 2018, tradizione presa in prestito per qualche anno dagli inglesi. Gli avversari dei giallorossi sono i neroverdi del Sassuolo, nuova e ormai confermata realtà del calcio italiano, al sesto anno in assoluto nella massima categoria.
La Roma di Di Francesco, alla sua seconda stagione sulla panchina dei capitolini, si schiera con il 4-2-3-1 che vede Olsen in porta, Florenzi e Kolarov sulle fasce e Manolas e Fazio al centro della difesa. La mediana è composta da Nzonzi(Nzombie) e Cristante mentre alle spalle della punta agiscono: el monito Perotti sulla sinistra, Cengiz Under sulla destra e Nicolò Zaniolo. La punta, in assenza di Dzeko, è Patrik Schick. De Zerbi alla sua primo anno con il Sassuolo opta per un 4-4-2 con Consigli tra i pali, Dell'Orco e Marlon sulle corsie laterali, con Ferrari e Lemos a formare la coppia di centrali. A centrocampo giocano capitan Magnanelli e Bourabia, mentre le fasce a sostegno dei due attaccanti sono presiedute da Djuricic e Brignola. Il duo offensivo porta i nomi di Babacar e Mimmo Berardi.
La partita, non senza pericoli, si mette subito sui binari giusti quando Schick si procura un calcio di rigore sfruttando il bel lancio di Florenzi. Sul dischetto si presenta Perotti che, in quanto specialista, non sbaglia e si regala il primo gol stagionale e portando avanti la Roma già all'ottavo minuto di gioco. La Roma continua a rischiare ancora qualcosa dietro ma con un'azione fotocopia raddoppia con Schick il quale sguscia via sul filo del fuorigioco, raccoglie il lancio di Cristante e driblando anche Consigli insacca il pallone in rete. La chicca della serata la regala lo strappo di Nicolò Zaniolo che gli consente di arrivare in porta defilato, di rientrare sul sinistro mettendo a sedere difensore e portiere e poi dopo un paio di finte di tiro il giovane talento giallorosso scucchiaia la palla a scavalcare l'estremo difensore neroverde, regalandosi così la gioia del gol. Proprio al termine del match arriva il gol della bandiera del Sassuolo con Babacar il quale sfrutta alla grande la verticalizzazione di Locatelli. La partita si chiude sul punteggio di 3-1.
Una partita che per la verità non racconta molto. Potrebbe essere una delle tante di un annata davvero pessima, di quelle da dimenticare, di quelle che ti fanno salire il veleno in corpo. Eppure quell'annata non è tutta da buttare perchè ci consegnò un ragazzo pieno di passione, amante del pallone e della Roma, che proprio su quel prato verde, in quella partita segnò il suo primo gol in carriera, e che gol! Una rete di pregevolissima fattura, una perla di un diamante grezzo quale è lui. In attesa di rivederlo al più presto a correre dietro al pallone ancora più forte di prima, lo vogliamo ricordare così: con il sorriso sulle labbra e con le braccia al cielo mentre corre ubriaco di gioia verso la gente che lo acclama. Quella stessa gente che nei suoi occhi e nelle sue giocate ha visto quella scintilla tipica di un astro nascente.
A presto Nicolò, noi ti aspettiamo.


A cura di: Darvin Shehu

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