Falsa partenza

Falsa partenza

Inizia con un pari la nuova stagione giallorossa, così come l'anno passato. Match che lascia un po' tutti con l'amaro in bocca, da ambo le parti. Partita pazza, imprevedibile in cui le sorti dell'incontro sono apparse sempre in bilico.
La prima sorpresa arriva già prima del match alla lettura delle formazioni ufficiali dove figura Pedro, lanciato dal primo minuto dal mister che decide subito di rompere gli indugi. La carta giocata dall'allenatore si rivela comunque efficace poichè impossibilitato nello schierare Dzeko si affida all'esperienza e alle qualità dell'asso spagnolo che in campo si vedono.
La partita si sviluppa in due fasi coincidenti con i due tempi di gioco. Nel primo tempo la Roma sembra avere in mano la partita e domina il gioco creando ottime opportunità mai realmente concretizzate. In particolare deliziano il pubblico a casa i tre davanti che con giocate di fino illuminano il Bentegodi. Nonostante la predominanza degli ospiti i tifosi giallorossi tirano un sospiro di sollievo quando a fine primo tempo è il Verona a sfiorare il gol con la traversa colpita da Tameze grazie all'intervento provvidenziale di Mirante.
Nella ripresa cambia la musica e gli scaligeri appaiono più in fiducia e più arrembanti dai primi minuti, complice anche la stanchezza dei capitolini che nel primo tempo hanno spinto forte sull'acceleratore anche in fase di non possesso. Il secondo tempo, anche se con meno frequenza, vede comunque i giallorossi tentare di portare a casa i tre punti, ma ancora una volta l'occasionissima è dei padroni di casa che sfiorano il vantaggio con Di Marco che colpisce traversa e palo in un solo tiro. La Roma non molla e si riaffaccia avanti, ma quando Spinazzola al limite dell'area, coordinatosi alla grande, scaglia il pallone sulla traversa è ormai chiaro che la partita questa sera non girava dal verso giusto. Purtroppo la sensazione che si è avvertita durante l'incontro è di una perenne incompiutezza che di fatto ha portato la Roma a non violare la porta difesa da Silvestri.
Questa partita mette alla luce vari temi su cui gli addetti ai lavori dovranno riflettere. Sebbene oggi la Roma esce dal campo con zero gol subiti la difesa dimostra ancora poca stabilità, motivo per cui sarà fondamentale che Kumbulla si integri il più in fretta possibile e che si intervenga sul mercato(vedi Smalling).
Bisogna sottolineare anche le prestazioni diametralmente opposte dei due calciatori che agiscono sulle fasce. Da un lato Karsdorp rilanciato da Fonseca che appare un po' spaesato e poco efficace ma comunque non da bocciare completamente.
Dall'altra abbiamo il 'Man of the match', moto perpetuo instancabile, vera spina nel fianco della retroguardia scaligera, uno Spinazzola verrebbe da dire in versione brasiliana. Peccato solo per l'eurogol mancato.
Ultimo tema, ma per questo non meno importante, è la mancanza del centravanti. Sì, perchè la sensazione è che con una punta di ruolo questa partita te la saresti portata a casa. E allora il miglior augurio che ci possiamo fare è che alla prossima la Roma avrà il suo attaccante chiunque esso sia.


A cura di: Darvin Shehu

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