Dirigenza Roma: i Friedkin preparano la rivoluzione

Dirigenza Roma: i Friedkin preparano la rivoluzione

Friedkin stanno da tempo lavorando per rinnovare completamente la dirigenza giallorossa. Il caos legati a Hellas Verona-Roma probabilmente li ha spinti ad intensificare questo lavoro ma era già nelle loro intenzioni. È stato silurato Baldissoni inseme a Calvo e si è dimesso l'ormai ex segretario generale Pantaleo Longo. Adesso il primo obiettivo è quello di trovare un direttore sportivo, che entrerà in società dopo la fine del mercato perché attualmente non ci sono direttori disponibili e molti si liberano dopo il calciomercato. Non è chiaro chi sarà il futuro DS, ma il profilo è sicuramente qualcuno di internazionale, che parli inglese (grosso limite di Petrachi era la mancata conoscenza di questa lingua) e che abbia lavorato già ad alti livelli. Un nome che è stato trattato è quello di Ragnick, che i nuovi proprietari avevano incontrato ad Agosto. Anche Paratici, in rottura con la Juventus, è sul taccuino dei Friedkin. Oltre al direttore sportivo c'è bisogno di una personalità che affianchi Ryan Friedkin che conosca il calcio italiano, sia calcio giocato che soprattutto conosca le dinamiche del calcio italiano fuori dal campo. Baldini ha già fatto sapere che ormai si è tirato fuori e non sarà lui, non è stato contattato dai Friedkin. 

La posizione di De Sanctis e Fienga è in dubbio. All'ex portiere andrà trovato un nuovo ruolo con l'arrivo del nuovo DS, ma non è da escludere che possa seguire le sue ambizioni personali e lasciare la Roma per fare il DS o l'allenatore altrove (ha recentemente conseguito il patentino). In uscita ci sono Zubiria (Global Sport Office) e Gombar (team manager che ha sostituito proprio De Sanctis)

A cura di: Rodolfo Parenti

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