Contro tutto e tutti (L’analisi e le statistiche della partita)

Contro tutto e tutti (L’analisi e le statistiche della partita)

La Roma dà una risposta. Dopo la partita di Napoli si sarebbero potuti insinuare alcuni dubbi nella squadra di Fonseca ma la Roma con un grandissimo secondo tempo, nonostante l’inferiorità numerica, ha dimostrato di essere squadra forte e sicura di sé. Si può senza dubbio discutere di come l’arbitro Maresca abbia indirizzato sin dai primi minuti la partita con fischi inspiegabili come ad esempio il fallo fischiato a Mkhitaryan, che in realtà lo aveva subito. O del rigore non assegnato per un fallo di mano netto del terzino del Sassuolo Ayhan. O del fallo spregiudicato di Obiang su Pellegrini non sanzionato col cartellino rosso. Ma se questa partita ci ha lasciato qualcosa è che la Roma, nonostante tutto, in questa stagione lotterà fino alla fine per gli obiettivi che si è posta.

Il primo tempo della squadra di Fonseca è abbastanza timido, lascia il possesso della palla al Sassuolo e cerca di punire in neroverdi in contropiede. Ed ha anche delle buone possibilità ma l’ultimo passaggio o il tiro in porta non riescono a concretizzare tutti i buoni presupposti creati. Anche la squadra di Zerbi crea azioni pericolose soprattutto con delle imbucate alle spalle dei due braccietti di Cristante, Kumbulla e Ibañez, ma Mirante rimane indisturbato per tutto il primo tempo. Una novità per la Roma è stata la posizione molto più centrale rispetto al passato di Pedro che fino al momento della sua espulsione si trovava più vicino a Dzeko e che in fase di non possesso schermava Locatelli. La Roma cresce col passare dei minuti e in 10 contro 11 sarebbe passata in vantaggio se non fosse che Maresca prima con ampi gesti comunica la regolarità del contrasto e poi richiamato al var cambia opinione. Giustamente. Difatti non è discutibile il fallo di Dzeko bensì se sussistono gli aspetti per cui un arbitro può essere richiamato al video. Il secondo tempo inizia con una Roma molto più coraggiosa nonostante l’espulsione di Fonseca per proteste durante l’intervallo. Il 351 obbligato inverosimilmente riesce a coprire meglio il campo e la squadra conquista il possesso del pallone, anche in modo prolungato, e ad essere più pericolosa. Sono tante le occasioni che si vengono a verificare come l’autopalo colpito da Ferrari in seguito a una bella giocata sulla fascia sinistra di un instancabile Spinazzola. O anche la conclusione di Mkhitaryan in seguito ad una bella giocata personale dell’armeno. E l’aspetto che più di tutti deve incoraggiare la squadra giallorossa e la totale incapacità di una squadra forte offensivamente come il Sassuolo di creare e essere pericolosa seppur in superiorità numerica. Infatti l’unica conclusione verso la porta di mirante e il tiro di Haraslin che, fortunatamente per la squadra di Fonseca, si trovava per pochi centimetri in fuori gioco. Sarebbe stata veramente una beffa.

Alla squadra per la partita di ieri è difficile riuscire a muovere delle critiche; qualsiasi tifoso della Roma dovrebbe essere orgoglioso di una squadra che lotta contro le avversità per 95 minuti. E trovo ancora più inutili le critiche fatte ieri in occasione della partita a Lorenzo Pellegrini; Il numero sette giallorosso si è dedicato per tutto il secondo tempo ad un lavoro estremamente faticoso e impegnativo di doppia fase riuscendo a garantire equilibrio a tutta la squadra. Inoltre complimenti a Fonseca che nonostante la difficoltà maturata in seguito alla espulsione di Pedro e alle assenze di giocatori importanti come Mancini Smalling e Veretout è riuscito nell’intervallo a ridisegnare la squadra nel migliore dei modi possibili.
In questo momento la Roma ha bisogno di stringersi e di ritrovare la fiducia in se stessa, che una partita dominata ma non vinta come quella di ieri potrebbe far diminuire. Ma soprattutto sono i veri tifosi della Roma a doversi stringere intorno alla propria squadra e a difenderla da tutte quelle critiche infondate che in questi giorni si abbatteranno su Fonseca e sui suoi giocatori. Se la partita di giovedì in Bulgaria sarà ininfluente per la restante parte di stagione, la trasferta di Bologna assume grande importanza. Si dovrà vincere, come accade l’anno scorso in condizioni simili, per dimostrare a tutti che questa squadra non si fa abbattere da domeniche che lasciano l’amaro in bocca come la scorsa.

 

Le statistiche della partita

   

 

Roma

Sassuolo

Possesso palla

43%

57%

Tiri effettuati

16

5

Tiri nello specchio

1

3

Passaggi effettuati

392

537

Passaggi riusciti

325(83%)

472(88%)

Legni colpiti

1

0

Corner

12

5

Falli commessi

10

11

Ammonizioni

5

3

Espulsioni

1

0

Fuorigioco

1

3

 



A cura di: Alessandro Ruggeri

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