Buona la prima

Buona la prima

Parte con il piede giusto la nuova avventura europea giallorossa, grazie alla vittoria esterna in casa dello Young Boys.
Fonseca decide di affrontare gli svizzeri schierando di fatto la Roma B, varando un turnover forse anche troppo eccessivo.
Il primo tempo sotto la pioggia scrosciante del Wankdorf Stadion è davvero soporifero. La squadra di casa sembra essere davvero poca roba e la Roma si adegua al livello dell'avversario anche per colpa delle scelte del mister. Al limite della decenza le prestazioni di Jesus e di Peres sulla sinistra. I giallorossi faticano tantissimo nella costruzione dell'azione non trovando mai i giocatori più offensivi e non riuscendo mai ad avvicinarsi all'area di rigore avversaria. Nell'anonimato del match Carlos Del Cerro Grande, arbitro della gara, in assenza del VAR, decide di rendersi protagonista regalando un calcio di rigore allo Young Boys. Dagli undici metri si presenta Nsame che non sbaglia e porta avanti gli svizzeri. Si chiude così il primo tempo con i padroni di casa in vantaggio.
Nella ripresa mister Fonseca cambia volto alla squadra inserendo i titolari. Nonostante i cambi i ritmi della gara rimangono gli stessi. Semplicemente aumentando il tasso tecnico la Roma ribalta la partita, prima con la rete di Peres lanciato a tu per tu con l'estremo difensore giallonero da un buon filtrante di Dzeko, e poi con l'incornata di Kumbulla che timbra il cartellino al suo esordio in Europa League. Gli svizzeri provano a reagire ma nel quarto d'ora finale producono una sola occasione all'ottantaseiesimo dove  sulla conclusione volante di EliaPau Lopez smanaccia sopra la traversa.
I giallorossi agguantano l'obbiettivo, portando a casa i 3 punti, con il minimo sforzo. Ciò che conta nel calcio, al di là della prestazione, è vincere e la Roma lo ha fatto .
Questa partita, oltre ovviamente alla vittoria, ci racconta di come la rosa capitolina sia davvero corta, soprattutto considerando le attuali assenze di SmallingCalafioriDiawara e quella pesantissima di Zaniolo. In più questo match ci conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che rivoluzionare totalmente l'undici titolare varando un profondo turnover snatura totalmente l'identità della squadra producendo una prestazione molto al di sotto delle possibilità dei singoli. Ci auguriamo che questi due aspetti facciano riflettere sia il mister che la società in vista dei piani futuri.


A cura di: Darvin Shehu

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