9 come...

9 come...

Benvenuti in un nuovo episodio della nuova rubrica de I Romanisti. In ogni puntata andremo ad elencare tutti i calciatori che hanno vestito la maglia con il numero specificato nel titolo. Quest’oggi andremo appunto ad elencare tutti i calciatori che hanno vestito la maglia con il sulle spalle.


Ecco tutti i calciatori giallorossi che hanno vestito la maglia numero dall'attuale Edin Dzeko fino al primo calciatore che ha avuto il privilegio di vestire questo numero, Amedeo Amadei. 
Edin Dzeko (dal 15/16),

Marco Borriello (14/15),

Daniel Osvaldo (11/12 - 12/13),

Mirko Vucinic (07/08 - 10/11),

Vincenzo Montella (99/00 - 06/07),

Gustavo Bartelt (98/99),

Abel Balbo (93/94 - 97/98),

Sinisa Mihajlovic (92/93),

Roberto Muzzi (90/91 - 92/93),

Claudio Caniggia (92/93),

Ruggiero Rizzitelli (91/92 - 92/93),

Andrea Carnevale (92/93),

Rudi Völler (87/88 - 91/92),

Roberto Pruzzo (79/80 - 86/87),

Carlo Ancelotti (85/86),

Manuel Gerolin (85/86),

Francesco Graziani (83/84),

Maurizio Iorio (82/83),

Agostino Di Bartolomei (76/77),

Giuliano Musiello (76/77),

Guglielmo Bacci (75/76 - 76/77),

Pierino Prati (74/75 - 75/76),

Carlo Petrini (75/76),

Loris Boni (75/76),

Valerio Spadoni (73/74 - 75/76),

Mauro Persiani (75/76),

Domenico Penzo (74/75),

Renato Cappellini (73/74),

Joaquín Peiró (69/70),

Fausto Landini (69/70),

Fulvio Francesconi (65/66),

Pedro Waldemar Manfredini (60/61 - 64/65),

Bruno Nicolè (64/65),

Giuseppe Tamborini (64/65),

Jürgen Schütz (63/64),

Alberto Orlando (60/61),

Carlo Galli (55/56),

Amedeo Amadei (40/41),

Il calciatore di cui voglio parlarvi è Edin Dzeko, che a mio parere incarna il numero 9 per antonomasia. Soprannominato Il cigno di Sarajevo, il centravanti bosniaco eccelle in prestanza fisica e nel gioco aereo. In passato si è dimostrato un ottimo realizzatore laureandosi capocannoniere in diverse competizioni (stagione 2016/2017), tuttavia negli ultimi anni sta mostrando anche le sue capacità di creare spazi per servire i compagni attraverso tecnica, velocità e visione di gioco.

Džeko nasce a Sarajevo il 17 marzo 1986. Nel 1992 comincia la guerra in Bosnia ed Erzegovina, per il giocatore, che all'epoca aveva 6 anni, è un periodo difficile caratterizzato da fame e paura.
Costretta a lasciare la propria casa, troppo vicina al fronte dell’assedio, la famiglia Dzeko rimase a Sarajevo e si trasferì nel quartiere Otoka, dai nonni: erano in 13 in una casa di 40 metri quadri.

Come riportato in una intervista alla tv bosniaca e come ripreso nel documentario della Roma ''Roma Story | EDIN DZEKO'',  Dzeko dice di essersi sentito privato del suo diritto di bambino di giocare e divertirsi; e che non ha mai riavuto indietro la sua infanzia. Per il Cigno di Sarajevo la guerra è una questione intima, e proprio per questo non la cita mai.

Finito l’assedio, inizia la sua carriera nel calcio. Inizia la sua carriera nel FK Željezničar, la squadra dei ferrovieri, con cui gioca da centrocampista 40 partite dal 2003 al 2005 e segna 5 gol.
Viene acquistato dal Teplice per circa 80 000 euro salvo poi esser girato in prestito in seconda serie ceca all'Ústí nad Labem. Qui avviene il suo cambio di ruolo, Džeko diventa attaccante e gli effetti si vedono subito: nel gennaio 2006 si trasferisce al Teplice rimanendoci per un anno e mezzo fino al termine della stagione 2006-2007 quando viene nominato miglior straniero del campionato, grazie anche ai 13 gol in 30 presenze.

La consacrazione nel ''calcio che conta'' del bomber bosniaco avviene in Germania, infatti Felix Magath, allenatore del Wolfsburg, rimane colpito dalla punta tanto da richiederne il trasferimento per 4 milioni di euro. In Germania Dzeko segna 85 gol in 142 presenze, vincendo nel 2009 la Bundesliga e venendo inserito da France Football nell'elenco dei 30 giocatori candidati al Pallone d'oro 2009.

Il 7 gennaio 2011 viene ufficializzato il suo passaggio al Manchester City, per la cifra di 35 milioni di euro. In Inghilterra Dzeko segna 72 gol in 189 presenze, riportando nel 2012, con la celebre ultima partita di campionato contro il QPR, la ''allora'' seconda squadra di Manchester a laurearsi campione nazionale dopo 44 anni.

L'11 agosto 2015 viene ceduto alla Roma in prestito per 4 milioni di euro, con opzione di riscatto per 11 milioni. Approda a Roma nel pieno entusiasmo dei tifosi e sceglie la maglia numero 9. Nonostante l'entusiasmo il suo rendimento durante la prima stagione in giallorosso è tutt'altro che sufficiente in 31 presenze in campionato Dzeko realizza 8 gol e si mangia dei gol clamorosi.
L'annata successiva è di tutt'altro spessore: il centravanti bosniaco si afferma, toccando quota 39 reti, come il miglior marcatore stagionale nella storia della Roma laureandosi capocannoniere dell'Europa League con 8 reti e della Serie A 2016-2017 con 29 reti. Grazie alle sue ottime prestazioni, il 9 ottobre 2017, viene nominato tra i 30 candidati al Pallone d’Oro 2017, classificandosi infine al 28esimo posto.
Nella stagione 2019-2020 (aperta con un rinnovo di contratto sudato fino all'ultimo), con l'addio di De Rossi prima e Florenzi poi nel mercato di gennaio, Dzeko diventa il primo straniero capitano della Roma dal 1998. Il primo febbraio, contro il Sassuolo, il bosniaco segna la sua centesima rete in maglia giallorossa, diventando il settimo a riuscirci nella storia della Roma. A fine stagione Džeko raggiunge le 106 reti con la Roma, divenendo pertanto il migliore marcatore straniero nella storia giallorossa, nonché il quarto miglior marcatore giallorosso di tutti i tempi.

Il suo Palmares vanta 3 nomine di capocannoniere (UEL 16/17, Serie A 16/17, Bundesliga 09/10), 2 Premier League, 1 FA Cup, 1 English Football League Cup, 1 Community Shield ed infine 1 Bundesliga.  

A cura di: Gabriele Cipriani






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