3 come...

3 come...

Benvenuti in una nuova puntata di questa nuova rubrica che ci porta a conoscere i giocatori che hanno indossato uno specifico numero di maglia. Oggi parliamo del numero 3, da sempre associato a terzini o centrali difensivi. In ordine cronologico, i giocatori che hanno indossato la maglia numero 3 sono i seguenti:



Luca Pellegrini (17/18 - 18/19), Juan Jesus (16/17), A. Cole (14/15 - 15/16), Lucas Digne (15/16), Dodo (13/14), Marquinhos (12/13), Josè Angel (11/12), Paolo Castellini (10/11), Marco Andreolli (09/10), Cicinho (07/08 - 08/09), Gilberto Martinez (06/07), Cesare Bovo  (05/06), Abel Xavier (04/05), Cristiano Lupatelli (GK) (03/04), Antonio Carlos Zago (98/99 - 01/02), Cristiano Zanetti (99/00), Andrea Campagnolo (GK) (97/98), Filippo Dal Moro (97/98), Marco Lanna (94/95 - 96/97), Gianluca Festa (93/94), Aldair (92/93), Amedeo Carboni (90/91 - 92/93), Sebastiano Nela (82/83 - 92/93), Giovanni Piacentini (92/93), Valter Bonacina (92/93), Dario Rossi (92/93), Manuel Gerolin (86/87 - 90/91), Antonio Tempestilli (88/89), Roberto Policano (87/88), Dario Bonetti (84/85 - 85/86), Emidio Oddi (85/86), Ubaldo Righetti(83/84 - 84/85), Pietro Vierchowod (82/83), Aldo Maldera (82/83), Luciano Marangon (81/82), Domenico Maggiora (76/77 - 80/81), Mauro Amenta (79/80), Francesco Rocca (74/75 - 76/77), Giacomo Chinellato (76/77), Mauro Sandreani (76/77), Franco Peccenini  (73/74 - 75/76), Franco Cordova (74/75), Claudio Cavalieri (74/75), Giorgio Morini (73/74), Luciano Spinosi (69/70), Aldo Bet (69/70), Francesco Carpenetti (64/65 - 69/70), Sergio Santarini (69/70), Sergio Petrelli (69/70), Francesco Scaratti 69/70), Mario Ardizzon (63/64 - 65/66), Glauco Tomasin (65/66), Giulio Corsini (60/61 - 63/64), Sergio Carpanesi (62/63), Giacomo Losi (55/56), Mario Acerbi (40/41),


Il giocatore di cui ho scelto di parlare è Pietro Vierchowod. Un muro nella difesa romanista che i tifosi giallorossi ancora ricordano, e rimpiangono, a distanza di decenni: è lo “Zar” Pietro Vierchowod, stopper vecchio stampo, bravo in marcatura, velocissimo nelle chiusure e abile nel gioco di testa. Disputa una sola stagione in giallorosso, ma è quella del secondo scudetto, disputata davvero alla grande da questo difensore implacabile e sempre attento, capace di inserirsi alla perfezione nel gioco a zona di Liedholm. A Pietro Vierchowod rimane il rimpianto di non essere potuto rimanere per più tempo nella Capitale, come avrebbe voluto. Bergamasco di Calcinate, nato il 6 aprile 1959, Pietro è figlio di Ivan Lukjanovic Vierchowod, ucraino di Kiev (nato nel 1914 e scomparso nel 2004), operaio metalmeccanico ed ex soldato dell’Armata Rossa prigioniero in Italia (a Bolzano, Pisa e Modena) durante la Seconda Guerra Mondiale. Con la Roma è protagonista dello scudetto, con la nazionale di una Coppa del Mondo (Spagna, 1982). Conquista una Champions League a 37 anni e avendo segnato un gol all'età di 40 anni e 47 giorni (il 23 maggio 1999 contro la Salernitana), è il terzo marcatore più anziano nella storia della Serie A, dopo Alessandro Costacurta e Silvio Piola. Ancora oggi è ritenuto uno dei difensori più forti che abbia mai avuto la nazionale italiana ed uno degli stopper più forti che abbia vestito la maglia giallorossa.


Articolo a cura di: Riccardo Di Giorgi

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